Fiction, Bixio: “Pronto il soggetto di Un medico in Famiglia. Bene i Cesaroni on demand”. Banfi: “Sogno il gran finale”

Il futuro di due delle fiction più amate della televisione italiana continua a far discutere. Da una parte c’è I Cesaroni, il cui destino resta ancora incerto; dall’altra Un medico in famiglia, che potrebbe tornare con una stagione conclusiva, come auspicato da Lino Banfi.

A fare il punto sulla situazione de I Cesaroni è stata Verdiana Bixio, presidente di Publispei, intervenuta all’Italian Global Series. La produttrice ha spiegato che il soggetto della nuova stagione è stato completato ed è ora al vaglio della Rai, ma ha sottolineato come la decisione finale non dipenda esclusivamente dalla qualità del progetto.

Secondo Bixio, il momento che attraversa il settore televisivo è particolarmente delicato a causa della riduzione degli investimenti, elemento che rende più complicata la programmazione delle nuove produzioni. Per questo motivo, al momento non è possibile fare previsioni sull’effettiva realizzazione della serie.

La produttrice ha inoltre escluso qualsiasi ipotesi di trasferimento de I Cesaroni su Netflix, chiarendo che i diritti del format sono condivisi tra Publispei e Mediaset e che il progetto resta legato a questa collaborazione.

Parlando degli ascolti dell’ultima stagione, Bixio ha evidenziato come la collocazione in seconda serata abbia inevitabilmente penalizzato il pubblico familiare, ma ha ricordato gli ottimi risultati ottenuti sulle piattaforme digitali.

Le visualizzazioni on demand hanno superato le 750 mila unità, mentre tra messa in onda televisiva e contenuti correlati la serie ha raggiunto circa 13 milioni di contatti complessivi, confermando l’affetto del pubblico.

Sempre dall’Italian Global Series è arrivato anche l’appello di Lino Banfi, che sogna un ultimo capitolo di Un medico in famiglia. L’attore ha proposto una stagione finale composta da appena cinque episodi, pensata per salutare definitivamente la famiglia Martini. Per Banfi sarebbe l’occasione ideale per raccontare una famiglia italiana contemporanea, affrontando anche temi attuali, come l’inclusione e l’omosessualità, senza però perdere lo spirito e i valori che hanno reso la fiction un successo per oltre dieci anni.

L’attore ha ricordato con emozione il periodo trascorso nei panni di Nonno Libero, un personaggio diventato così iconico da identificare l’intera serie. Ha raccontato anche di essersi commosso tornando recentemente a Cinecittà, dove ha ritrovato la storica casa Martini e l’albero piantato durante una scena della fiction, oggi cresciuto e diventato il simbolo di tanti ricordi.

Banfi ha poi parlato del documentario autobiografico Lino d’Italia – Storia di un itAlieno, in onda l’8 luglio su Rai 1. Il progetto ripercorre la sua vita attraverso tre figure: Pasquale Zagaria, il suo vero nome prima del successo, Lino Banfi e suo padre, con il quale l’attore racconta di aver lasciato un dialogo idealmente aperto.

Infine, non è mancato un ricordo personale dedicato a Papa Francesco, con il quale aveva instaurato negli anni un rapporto di sincera amicizia. Banfi ha raccontato alcuni episodi vissuti insieme al Pontefice, ricordando con affetto il loro primo incontro, le battute scambiate e una fotografia realizzata insieme che conserva come uno dei riconoscimenti più preziosi della sua carriera. Il futuro delle due fiction resta dunque tutto da scrivere.

Se I Cesaroni attendono ancora il definitivo via libera, Un medico in famiglia potrebbe invece regalare ai telespettatori un’ultima emozionante stagione, chiudendo una delle pagine più amate della televisione italiana.