Calcio Serie C, il Savoia ritrova casa e vittoria: contro l’Inter Under 23 finisce 2-1

Foto di Salvatore Gallo (Foto&Fatti)

Che straordinario ritorno a casa per il Savoia! Nell’esordio casalingo allo Stadio Alfredo Giraud di Torre Annunziata, i biancoscudati hanno superato l’Inter Under 23 con il punteggio di 2-1, ritrovando una vittoria fondamentale davanti al proprio pubblico.

Sotto un cielo grigio e una pioggia battente che accompagna il pomeriggio di Torre Annunziata, ma con temperature tutto sommato miti, Savoia-Inter Under 23 non è una partita come le altre. 

Al fischio d’inizio si riannoderà infatti un filo della storia biancoscudata rimasto sospeso per oltre undici anni: il Savoia torna a disputare una gara di Serie C nel proprio stadio, l’Alfredo Giraud, dopo ben 4.172 giorni di attesa.

L’atmosfera è quella delle grandi occasioni. Da un lato il fascino di affrontare l’Inter Under 23, una delle realtà più prestigiose del calcio italiano; dall’altro il peso di una classifica che non consente distrazioni. I bianchi, infatti, arrivano all’appuntamento con la necessità di raccogliere punti preziosi per allontanarsi dalla zona play out e dare nuovo slancio al proprio campionato.

Tra il profumo della pioggia autunnale e il sostegno di una tifoseria che attendeva da anni questo momento, il Giraud si prepara a riaccendere le proprie luci per una sfida che unisce emozione, storia e ambizione.

Per il Savoia è molto più di una semplice partita: è un ritorno a casa.

Mister Formisano, oltre ai lungodegenti Munoz e Pisacane, deve fare a meno anche di Portanova appiedato dal giudice sportivo.

L’impianto tattico non muta: difesa a tre con Noce al comando, quattro centrocampisti, (bacchetta ad Harry Potter Alfieri) Meola incursore tra le linee, Nepi e Scotti in attacco.

I neroazzurri sono fermi dal 20 settembre, giorno della tripletta rifilata al Foggia, per le convocazioni di alcuni elementi nella squadra maggiore diretta da Chivu, e quindi sono reduci da circa 20 giorni di inattività agonistica in campionato.

Questo significa che il Savoia potrebbe trovarsi di fronte una squadra più riposata ma anche meno “rodata” sul ritmo partita, avendo i nerazzurri accumulato due gare da recuperare contro Scafatese e Giugliano. Mister Vecchi si affida al 3-5-2.

La partita sembra non iniziare sotto un buon segno per i colori biancoscudati perché il Savoia perde due pedine in un minuto per doppio infortunio. Iob e Cozzoli cadono male e sono costretti ad uscire dopo appena nove minuti, in campo Zoboletti e D’Amore, al rientro dopo un infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo per circa un mese.

I bianchi però oggi hanno gli occhi della tigre e passano in vantaggio dopo appena altri due giri di lancette. Meola raccoglie il pallone nell’area piccola, dopo che un tiro di Scotti era rimbalzato sul braccio di Prestia, e lo scaraventa sotto la traversa.

Dopo pochi minuti, anche i lombardi sono costretti ad un cambio per l’infortunio di Fiordilino che viene rimpiazzato da Bovo.

L’Inter cerca di reagire ma la forte pressione dei bianchi su ogni uomo non consente ai neroazzurri giocate pulite. Sono anzi i torresi che hanno la migliore occasione del primo tempo con Zoboletti che riceve un pallone rasoterra in piena area, dopo una splendida percussione di Martina dal lato sinistro, ma solo soletto anziché controllare e battere a rete cerca la conclusione di prima sparando alto sopra la traversa.

L’Inter si fa vedere nei minuti di recupero con un paio di palloni messi in area dalla sinistra ma le conclusioni degli avanti neroazzurri sono fuori bersaglio.

Inizio di secondo tempo scoppiettante ed il Savoia porta a due le lunghezze di vantaggio.

Minuto 52, Zoboletti sfrutta la topica di un difensore e si invola entro l’area dalla destra in situazione di chiara superiorità numerica, scarica per Scotti che, con grande freddezza, si accomoda la sfera sul destro e infila la porta sguarnita.

L’Inter accusa il colpo, Vecchi capisce che deve fare qualcosa per modificare l’inerzia della gara ed opera un triplo cambio passando al 4-3-3; entrano Agbonifo, Cerpelletti e Zuberek per Avitabile, Kaczmarski e Lavelli.

La mossa produce subito buoni risultati, complice un evidente calo fisico di Alfieri e Tumbarello che in mezzo al campo non riescono a tenere lo scatenato Agbonifo. Il nazionale under 20 parte da destra e si accentra sovente mettendo in ambasce l’impianto difensivo savoiardo.

Passano pochi minuti e l’Inter accorcia le distanze. Tumbarello, in fase di possesso palla, perde il tempo di gioco con la squadra “aperta” e scarica un pericoloso pallone per D’Amore che non riesce a coprirlo, restando a terra infortunato. Via libera per Zuberek che aggira il portiere e serve un pallone per Bovo sul quale c’è scritto basta spingere. Il play non ci pensa due volte ed infila la porta biancoscudata con un comodo piatto destro. Correva il minuto 60.

Da questo momento inizia un quarto d’ora di terribile sofferenza per il Savoia che a centrocampo paga dazio alla maggiore freschezza fisica degli avversari e così I neroazzurri vanno per ben tre volte vicini al pari. 

Minuto 64 Zuberek riceve al limite destro dell’area e scarica una rasoiata che fa la barba al paolo. 

Minuto 68, Fumagalli si inserisce dalla sinistra e calcia ma il pallone sfila di poco sul fondo.

Minuto 69, ancora Zuberek tira da posizione centrale scaldando i guantoni di Leonardo che si oppone con prontezza alla bordata dell’attaccante.

Il Savoia si compatta e cerca di arginare la prorompente offensiva dei milanesi e riesce ad alleggerire la pressione con Yeboah, subentrato a Nepi, che al minuto 77, si incunea in area dalla sinistra e cerca l’angolino alla destra del portiere ma il forte tiro colpisce l’esterno della rete dando solo l’illusione del gol.

Si chiude con l’Inter ancora in attacco alla ricerca disperata del pari ma il Savoia, sospinto dal sostegno della propria torcida che sente l’odore dei tre punti, tiene botta e concede solo dei tiri dalla distanza sui quali Leonardo e attento e fa buona guardia.

Tre punti d’oro per il Savoia che “bagna” nel migliore dei modi il rientro al Giraud tra i professionisti. 

Gli uomini di mister Formisano hanno colpito quando dovevano ed hanno saputo soffrire contenendo il rientro degli avversari, senza mai uscire dalla partita che hanno giocato con grandissima grinta e concentrazione, nonostante le assenze e gli infortuni a gara in corso. 

In definitiva una prestazione di grande compattezza ed intelligenza, che lascia ben sperare per il proseguo del torneo, contro un avversario organizzato e di grande spessore tecnico ed atletico.

Salvatore Curcio