L’ASI Autogiro d’Italia 2026 è pronto a tornare con la sua ottava, attesissima edizione: un appuntamento ormai irrinunciabile nel panorama degli Historical Challenges.
Il viaggio che ha preso il via il 21 settembre da Montecatini Terme, raffinata perla toscana famosa in tutto il mondo per le sue acque e il fascino senza tempo.
Un percorso emozionante che ha attraversato l’incantevole Val d’Orcia fino a raggiungere Montefiascone, splendida terrazza naturale affacciata sul lago di Bolsena.
La carovana ha proseguito poi lungo la costa laziale verso Sabaudia, dove l’inconfondibile architettura razionalista e l’atmosfera del Parco del Circeo hanno offerto un’accoglienza unica.
Nel giovedì 23 settembre, il viaggio, in mattinata, ha toccato la maestosa Reggia di Caserta per poi dirigersi verso a Salerno, protagonista di una passerella sul suo elegante lungomare.
“L’Autogiro d’Italia dell’ASI fa tappa a Salerno, con la partecipazione di splendide macchine storiche che qui sono arrivate – precisa Dino Nardiello, presidente CSA Club Salerno Autostoriche – anche con una rappresentanza femminile alla guida, un piacere vedere che le dame sono vicine al mondo del motorismo storico. Ospitare una manifestazione di livello nazionale qui a Salerno per promuovere il motorismo storico è importante, sopprattuto, per far vedere le nostre aree e far vedere Salerno, è sicuramente qualcosa di meraviglioso.”
“Salerno era il giro di boa di questa edizione 2026. – commenta Giampiero Sacchi, direttore ASI Autogiro d’Italia – Siamo partiti da Montecatini, abbiamo fatto tappa a Montefiascone, in provincia di Viterbo; poi, ieri siamo giunti a Sabaudia e oggi, dopo la visita alla Reggia di Caserta, qui a Salerno. La tappa è stata organizzata insieme al vostro meraviglioso Club Salerno Autostoriche e del suo presidente Dino Nardiello che sono stati delle collaboratori meravigliosi. Tenete presente che per organizzare un’ Autogiro d’Italia ci vuole un anno di lavoro. Noi quest’anno attraverseremo 167 comuni, 17 provincie e cinque regioni e senza persone come Dott. Nardiello non sarebbe possibile organizzare questo tipo di eventi.“
“Da Sabaudia a Salerno, percorso spettacolare in chiave turistica, con tappe enogastronomiche. Quello è il vero spirito di questo autogiro d’Italia. – sottolinea Pasquale Alfieri, direttore “La Manovela” mensile ufficiale ASI – In tutto, sono 1.600km, l’equivalente di 1000 miglia, che stiamo percorrendo da Montecatini fino ad arrivare nell’ultima tappa che si chiuderà a circuito di Misano, a conclusione del nostro Autogiro d’Italia dell’ASI 2026.“
Dopo la tappa a Salerno, l’Autogiro d’Italia dell’ASI, gli equipaggi iniziano il percorso di risalita lugo lo stivale, ma prima, un’altra tappa importante in Campania: alla scoperta della magica Costiera Amalfitana che con un susseguirsi di panorami mozzafiato, vicoli sospesi tra mare e roccia, e testimonianze storiche che rimandano all’antico splendore dell’Impero romano.
Il gran finale ha condotto, nella giornata di domenica 27 settembre, i partecipanti fino a Misano Adriatico, nel cuore del Misano World Circuit Marco Simoncelli, dove l’Autogiro ha approdato in occasione dell’ASI Festival: con un intero week-end di celebrazioni che sono state dedicate ai 60 anni dell’Automotoclub Storico d’Italia.
Il CSA Club Salerno Autostoriche, con orgoglio e dinamicità, è riuscito a partecipare a questa 8a edizione Autogiro d’Italia dell’ASI, e già lavora per partecipare ad altri eventi ASI di respiro nazionale che contribuiscano alla diffusione delle passione autentiche, nel mondo del motorismo storico, e della grande convivialità che questi eventi promuovono a livelo nazionale.
Cinthia Vargas

