Serie C, riscatto Savoia: blitz ad Altamura e primi tre punti per la salvezza

Foto dalla pagina Facebook del club di Torre Annunziata

Arriva la prima, attesissima svolta nella stagione del Savoia: i biancoscudati conquistano la prima vittoria nel girone di Serie C espugnando il campo del Team Altamura con un perentorio 2-0. Un successo fondamentale sia per la classifica che per il morale, che regala tre punti d’oro nella corsa alla salvezza.

  • La sblocca il cinismo: Un Savoia attento e ben organizzato sfrutta al meglio gli spazi concessi dalla squadra di casa, colpendo al momento giusto.
  • Difesa di ferro: Nel momento del massimo sforzo dei pugliesi, la retroguardia ospiti alza il muro e blinda il risultato senza incertezze.
  • Segnale al campionato: Oltre alla soddisfazione per il primo successo stagionale, la prestazione di Altamura restituisce fiducia e consapevolezza a tutto l’ambiente biancoscudato.

​Dopo le prime uscite sottotono, la squadra trova la reazione d’orgoglio necessaria per sbloccarsi e mettere fieno in cascina per l’obiettivo salvezza.

LA CRONACA

Con un primo tempo magistrale il Savoia mette al sicuro il risultato e raccoglie i tre punti, imponendosi con un secco 0-2 sul campo dell’Altamura. Di fronte al folto pubblico locale e a circa 400 sostenitori oplontini giunti da Torre Annunziata, la compagine campana ha avviato la contesa con un ritmo agonistico elevato, costringendo la formazione pugliese nella propria metà campo sin dalle battute iniziali.

La manovra degli ospiti si è sviluppata con fluidità, partendo con un pressing altissimo che ha messo in difficoltà il Team Altamura e consentendo ai bianchi di concretizzare il monologo tattico nelle prime fasi del match.

Al 7′ il vantaggio dei torresi. Iob dalla destra ha messo un pallone rasoterra che ha attraversato l’intera area di rigore ed è stato raccolto dall’esterno opposto Martina, che ha scartato il proprio avversario come una caramella, ed ha concluso con una chirurgica rasoiata sul secondo palo lì dove il portiere non è potuto arrivare. Il vantaggio non ha modificato lo schema tattico con il Savoia che ha continuato a esercitare una costante pressione e al 30′ ha siglato il meritato raddoppio. Yeboah si è prodotto nel pezzo forte del repertorio, una fuga per la vittoria di 40 metri su veloce break di Alfieri.

La punta italo ghanese si è esibita in un coast to coast impressionante che ha mortificato il centrale pugliese troppo lento a mettere in moto le lunghe leve, e per il puntero oplontino è stato un gioco da ragazzi infilzare il portiere sul primo palo, fissando così il punteggio sul doppio vantaggio prima dell’intervallo.

Una prestazione autorevole in trasferta, caratterizzata da un pressing alto e da un’efficace intensità di gioco.Nel secondo tempo l’andamento del confronto ha subito un mutamento. Forte dello 0-2, il Savoia ha optato per un abbassamento del baricentro, focalizzandosi sulla gestione delle energie fisiche e del possesso palla.

L’Altamura ha tentato una tardiva reazione offensiva nel finale, ma la retroguardia ospite si è dimostrata un blocco organizzato e insuperabile, respingendo ogni iniziativa locale con ordine e lucidità ed anzi è andata vicino alla terza segnatura con Patrignani che ha colpito il palo.

Al triplice fischio, la formazione campana ha potuto celebrare una vittoria di fondamentale importanza per il proprio cammino.In ottica futura, questo successo rappresenta un eccellente biglietto da visita per il prossimo turno di campionato, che vedrà il Savoia impegnato a Giugliano nel delicato confronto casalingo contro il Crotone.

Diversamente dall’ultimo impegno contro la Casertana le indicazioni di oggi sono molto positive. Gli innesti di Martina e Tumbarello, il rientro di Cozzoli e il cambio della guardia in porta hanno trasformato la squadra che ora si esprime con autorevolezza, ma soprattutto è molto più solida in fase difensiva.

Indubbiamente meriti vanno al mister che sta inculcando il suo credo tattico a questo gruppo di giovani e, anche se la strada lunga ed impervia, il metodo sembra efficace.
Salvatore Curcio