È stata fissata per il prossimo 7 settembre l’udienza davanti al Tribunale del Riesame per Valter Lavitola, accusato di essere il mandante dell’attentato ai danni di Sigfrido Ranucci. In quella sede, secondo quanto annunciato nei giorni scorsi dai suoi difensori, l’ex editore e imprenditore dovrebbe rendere dichiarazioni spontanee.
Il Riesame sarà chiamato a pronunciarsi sulle esigenze cautelari nei confronti di Lavitola e sull’aggravante del metodo mafioso contestata dalla Procura. Il ricorso è stato presentato dagli avvocati Sergio e Arturo Cola, che puntano a ottenere una revisione della misura cautelare e delle contestazioni mosse nei confronti del loro assistito.
Intanto, potrebbe essere fissato già oggi l’interrogatorio davanti al pubblico ministero richiesto dai difensori dei quattro arrestati lo scorso 30 giugno, accusati di essere gli esecutori materiali dell’attentato. Per la convocazione di Ranucci, invece, i tempi potrebbero essere più lunghi: il giornalista dovrà essere ascoltato dagli inquirenti in qualità di persona informata sui fatti.
L’inchiesta prosegue dunque su due fronti, con gli investigatori impegnati a ricostruire il ruolo dei diversi soggetti coinvolti e a chiarire tutti gli aspetti dell’attentato.

