Tre ore sospese sul filo dell’angoscia, sotto il sole cocente di agosto e con la tensione alle stelle. Si è concluso con un sospiro di sollievo e un abbraccio liberatorio l’incendio emotivo e materiale che ha visto protagonista un trentatreenne di origini ucraine, tratto in salvo grazie all’intervento provvidenziale e alla straordinaria empatia del Maresciallo Giovanni Russo, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Torre Annunziata.
La vicenda ha avuto inizio tra le mura domestiche. Travolto dalla disperazione per la fine del matrimonio e la separazione dall’ex moglie, che lo aveva lasciato solo da qualche settimana, il giovane ha ceduto al sconforto compiendo un primo gesto estremo: ha appiccato il fuoco all’appartamento in cui viveva la coppia.
Poi, in preda alla totale prostrazione, si è diretto verso il cavalcavia autostradale di via Vesuvio, al confine tra i comuni di Torre Annunziata e Trecase, con l’intenzione di farla finita lanciandosi nel vuoto.
L’allarme è scattato immediatamente, mettendo in moto una macchina dei soccorsi coordinata con tempestività e precisione. Sul posto sono giunti tempestivamente i Carabinieri, guidati dal Maresciallo Russo. Con una pressione psicologica ed emotiva enorme, amplificata dal caldo soffocante della giornata estiva, il Comandante ha avviato una delicatissima trattativa.
Per oltre tre ore, con lucidità, pazienza e profonda umanità, il Maresciallo si è avvicinato al trentatreenne, ascoltando il suo dolore, instaurando un dialogo serrato e conquistando minuto dopo minuto la sua fiducia, fino a dissuaderlo dal compiere il gesto fatale e a portarlo finalmente in salvo.
Determinante per la riuscita delle operazioni e per la sicurezza collettiva è stato anche il contributo degli agenti della Polizia Stradale. Sotto la campata del ponte, la Polstrada ha bloccato tempestivamente la circolazione veicolare lungo l’arteria autostradale in entrambi i sensi di marcia, sventando qualsiasi ulteriore rischio per gli automobilisti in transito e garantendo la massima sicurezza operativa alle forze dell’ordine impegnate sul cavalcavia.
Una storia drammatica che si chiude con un fondamentale lieto fine, ma soprattutto un grande esempio di professionalità, coraggio e dedizione al servizio delle forze dell’ordine, incarnato dall’azione eroica del Maresciallo Russo e di tutti gli operatori intervenuti sul campo.

