Boscoreale, caos in maggioranza: salta la bonifica di via Vecchia Aquini, è rottura Di Lauro-De Falco

Quella che doveva essere una giornata di riscatto per il decoro urbano di via Vecchia Aquini a Boscoreale si è trasformata nell’ennesimo terreno di scontro politico, aprendo una spaccatura che rischia di avere pesanti ripercussioni sulla tenuta della maggioranza guidata dal sindaco Pasquale Di Lauro. Al centro della contesa, la gestione dell’attesa bonifica dell’arteria al confine con Terzigno, finita da tempo al centro dei riflettori per i continui sversamenti abusivi.

Le tappe: dalla video-denuncia alle fototrappole

La vicenda ha inizio nei giorni scorsi, quando una video-denuncia accende i riflettori sullo stato di totale abbandono della zona. In prima linea c’è la consigliera del Partito Democratico, Adriana De Falco, che denuncia pubblicamente le promesse non mantenute e l’immobilismo amministrativo. L’azione mediatica e politica produce un primo, concreto risultato: l’installazione delle fototrappole per contrastare i “furbetti del sacchetto”, frutto di una ritrovata collaborazione tra la consigliera, il comando di Polizia Municipale e il primo cittadino.

Il passo successivo avrebbe dovuto essere la rimozione definitiva della discarica a cielo aperto. Un intervento che, secondo quanto riferito in alcune comunicazioni interne dalla stessa De Falco, sarebbe stato pianificato nei minimi dettagli durante un incontro in Municipio all’inizio della settimana.

Il piano saltato all’ultimo minuto

Secondo la ricostruzione della consigliera Dem, lunedì mattina si sarebbe tenuto un vertice a cui avrebbero preso parte il sindaco e il presidente del Consiglio comunale. In quella sede, il primo cittadino avrebbe contattato personalmente la società Ambiente Reale per programmare la bonifica.

L’intervento sarebbe stato fissato per il venerdì mattina successivo alle ore 7:00, prevedendo persino la chiusura temporanea della strada e il supporto dei vigili urbani. Tuttavia, a poche ore dal via, il meccanismo si sarebbe inceppato, facendo saltare l’operazione e mandando su tutte le furie l’esponente del PD.

Lo sfogo di Adriana De Falco: «Tutto a bolle di sapone»

I dettagli del clamoroso dietrofront emergono dai duri sfoghi della consigliera, la quale racconta di aver scoperto il rinvio quasi per caso, dopo aver telefonato al sindaco per confermare la propria presenza:

«Sindaco, io mi sono organizzata, quindi domani mattina ci sarò anche io, ci vediamo alle 7:00» avrebbe spiegato De Falco, evidenziando i propri sforzi per incastrare l’appuntamento con i propri impegni lavorativi. A quel punto, però, dal primo cittadino sarebbe arrivato uno stop inatteso: «No, Adriana, domani mattina no, io non ci sono […] quindi non si farà. Non lo so se si farà adesso lunedì, mercoledì”».

Un rinvio sine die che la consigliera ha definito inaccettabile, lamentando la totale mancanza di preavviso nonostante i due si fossero incrociati in Comune solo poche ore prima: “È scorrettissimo da parte di un sindaco. Io domani mattina, come stavano le cose, andavo e non si presentava nessuno?”

L’amarezza per l’occasione perduta traspare chiaramente nelle parole dell’esponente di maggioranza:

«Ecco qua, è andato tutto a bolle di sapone. Quindi che c’è stato? Un incontro, appuntamenti presi e alla fine devo dire solo grazie alla mia correttezza e alla mia puntualità».

Il giallo dei rifiuti speciali e il mancato avviso

A rendere ancora più incomprensibile il rinvio agli occhi della consigliera sarebbe stata la precisione con cui la data di venerdì era stata scelta, proprio per andare incontro alle esigenze logistiche dell’azienda speciale:

«L’appuntamento era stato concordato per venerdì perché il responsabile di Ambiente Reale disse: “Guarda, sindaco, io prima non riesco perché comunque sono tutti rifiuti mischiati e non li posso tenere qui quindi è opportuno farla venerdì perché poi ho anche modo di smaltirli nella regola”».

Quale futuro per la maggioranza?

Al momento dal Palazzo di Città non sono giunte repliche ufficiali o conferme sulla dinamica dei fatti descritta dalla consigliera. Resta però il dato politico: il clima all’interno della compagine guidata da Pasquale Di Lauro si fa improvvisamente rovente. La frattura tra il Partito Democratico – o almeno una parte di esso – e il vertice dell’amministrazione sul delicatissimo tema della gestione rifiuti è ormai evidente e pubblica. Resta da capire se questo “passo falso” sulla bonifica di via Vecchia Aquino rappresenti solo un incidente di percorso o l’inizio di una crisi politica ben più profonda.