Fosse Ardeatine, Mattarella alla commemorazione: “Memoria e responsabilità per il futuro”

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha preso parte alla cerimonia per l’82° anniversario dell’Eccidio delle Fosse Ardeatine, insieme alle principali cariche dello Stato.

La commemorazione si è aperta con la deposizione di una corona d’alloro da parte del Capo dello Stato sulla lapide che ricorda le 335 vittime del massacro del 24 marzo 1944. A seguire sono intervenuti il presidente dell’Anfim, Francesco Albertelli, e il segretario generale Marco Trasciani, che ha dato lettura dei nomi dei caduti.

Il momento di raccoglimento è proseguito con le preghiere religiosa cattolica ed ebraica: la prima guidata da monsignor Gian Franco Saba, la seconda dal rav Riccardo Di Segni. Al termine della cerimonia, il presidente Mattarella ha reso omaggio alle vittime all’interno del Mausoleo ardeatino.

A margine dell’evento, Di Segni ha sottolineato l’importanza di mantenere viva la memoria, evidenziando come il ricordo di quella tragedia sia fondamentale anche alla luce delle tensioni contemporanee. Un richiamo alla responsabilità nelle scelte del presente, in un contesto internazionale definito complesso e delicato.

Sulla stessa linea anche Victor Fadlun, che ha ribadito come la conoscenza della storia sia essenziale per evitare il ripetersi di simili atrocità. Il ricordo, ha spiegato, rappresenta anche la base su cui si fondano i valori democratici nati proprio in risposta a quelle tragedie.

Un messaggio è arrivato anche dal presidente del Senato Ignazio La Russa, che sui social ha ricordato le vittime definendo l’eccidio una delle pagine più drammatiche della storia italiana e un monito costante a difendere libertà, dignità umana e democrazia.