I monumenti ci parlano e raccontano la loro storia che è legata sempre ai luoghi e alle persone. Storie di vita e di azioni singole o congiunte che attraversano il nostro Paese caratterizzandone il profilo storico politico.
Così la città di Pompei, patrimonio dell’Umanità, in occasione del 4 novembre, giornata commemorativa delle Forze Armate, grazie al Rotaract Pompei, ha fatto rivivere la storia che ha caratterizzato la creazione del monumento ai caduti delle guerre, donando un totem informativo che racconta la storia della sua realizzazione.
Inaugurato lunedì 4 novembre in occasione del 101° anniversario della Vittoria e della fine della Grande Guerra, nella giornata celebrativa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, il totem è stato posto a memoria del Monumento ai Caduti inaugurato nel lontano 1926 in piazza Vittorio Veneto, fortemente voluto dall’Associazione Naz. Famiglie dei Caduti e Reduci di guerra, di cui era componente di sezione Roberto Ficuciello, innalzato con solenne cerimonia alla presenza dell’allora Presidente della Camera Alfredo Rocco, padre del codice penale omonimo, nella piccola comunità che allora si chiamava Valle di Pompei, una frazione del Comune di Scafati.
In seguito, nel 1952, il commendatore Roberto Ficuciello, corrispondente del Mattino di Napoli, presidente nazionale dell’Associazione Naz. Famiglie dei Caduti, in occasione del primo restauro del monumento, vi fece aggiungere su una lapide in marmo e bronzo, i nomi dei 64 caduti di Pompei durante la II Guerra Mondiale caduti in Russia, nei Balcani, in Grecia, in Italia e nei campi di prigionia in Africa e Germania. Inoltre, poiché vi sorse la stazione della circumvesuviana, fece fisicamente spostare il monumento dalla piazza Vittorio Veneto in piazza Bartolo Longo.
Successivamente, fece realizzare un ossario allocato al piano superiore del cimitero cittadino, che accolse i resti dei caduti nella battaglia di “El Alamein”, combattuta tra il 23 ottobre e il 3 novembre del 1942, durante la campagna del Nord Africa, inaugurato nel maggio del 1971 da S.E. Mons. Aurelio Signora prelato di Pompei.
Ieri mattina, innanzi al monumento è confluito il corteo composto da scuole e associazioni e amministrazione comunale che hanno omaggiato la memoria dei caduti e le forze Armate, attraverso il resoconto storico e le ricerche effettuate dalla nipote Antonella Ficuciello e dalla pronipote Luisa La Mura, presidente in carica del Rotaract Pompei.
C.V.

