9 agosto, santo del giorno: Santa Teresa Benedetta della Croce

Il 9 agosto la Chiesa celebra la memoria di Santa Teresa Benedetta della Croce, nome religioso di Edith Stein, filosofa, carmelitana e martire del Novecento, vittima dell’Olocausto. Figura straordinaria del dialogo tra fede, ragione e cultura, è una delle patrone d’Europa, proclamata tale da Giovanni Paolo II nel 1999.

Dalla filosofia alla fede

Nata nel 1891 a Breslavia, nell’allora Germania (oggi Polonia), da una famiglia ebrea, Edith si distingueva fin da giovane per la sua intelligenza. Studiò filosofia sotto Edmund Husserl e divenne una delle più brillanti pensatrici del suo tempo. Dopo un lungo cammino interiore, leggendo la vita di Santa Teresa d’Avila, si convertì al cristianesimo e nel 1922 fu battezzata nella Chiesa cattolica.

Affascinata dalla spiritualità carmelitana, nel 1933, dopo l’ascesa del nazismo, entrò nel Carmelo di Colonia con il nome di Teresa Benedetta della Croce. La sua scelta fu un’unione profonda con il Cristo sofferente e con il popolo ebraico perseguitato.

Martirio ad Auschwitz

Nel 1942, per la sua origine ebraica, fu deportata insieme alla sorella Rosa (anche lei convertita) nel campo di concentramento di Auschwitz, dove fu uccisa nelle camere a gas il 9 agosto 1942. Morì offrendo la sua vita come atto di amore e sacrificio per il suo popolo e per il mondo.

Papa Giovanni Paolo II la beatificò nel 1987 e la canonizzò nel 1998, indicandola come esempio luminoso di santità moderna, capace di coniugare ragione e fede, cultura e spiritualità, ebraismo e cristianesimo.

Santa Teresa Benedetta della Croce è un simbolo potente del nostro tempo: intellettuale, donna di fede, vittima dell’odio, testimone del Vangelo fino alla fine. Il suo messaggio resta attualissimo: «Chi cerca la verità, cerca Dio, che lo sappia o no».