Siria, Usa: “Abbiamo le prove che l’attacco chimico è di Assad”. Mosca, attacco ‘provocazione 007 Londra’

Gli Sati Uniti hanno le prove che l’attacco con armi chimiche in Siria e’ stato condotto dal governo siriano: lo ha detto la portavoce del Dipartimento di stato americano Heather Nauert. Più di una indiscrezione sui media nelle ultime ore parla di campioni biologici prelevati a Duma in cui sono state trovate tracce di cloro e gas nervino.

Il ministero della Difesa russo afferma di avere la prova di un coinvolgimento diretto della Gran Bretagna nell’organizzazione della “provocazione” del presunto attacco chimico nella Ghuta. Lo riferisce la Tass.

Poco prima il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov aveva dichiarato: “Abbiamo dati inconfutabili” sul fatto che l’attacco chimico di Duma, in Siria, è stato organizzato”. “I servizi speciali di un paese, che ora sta cercando di essere nelle prime file della campagna russofoba, sono stati coinvolti in questa messa in scena”, ha aggiunto il reponsabile della diplomazia del Cremlino.

Il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo francese Emmanuel Macron hanno avuto una telefonata. Alla domanda se i due leader avessero discusso della situazione in Siria, ha detto: “sì, la conversazione ha toccato questo argomento”. Vladimir Putin ed Emmanuel Macron nel corso della loro telefonata hanno deciso di dare mandato ai rispettivi ministri della Difesa e degli Esteri di mantenere uno “stretto contatto” per una “de-escalation” della situazione in Siria. Lo fa sapere il Cremlino. Entrambi i leader hanno poi espresso “soddisfazione” per l’arrivo degli esperti dell’Opac a Damasco. Putin ha sottolineato che serve un’indagine “oggettiva” prima della fine della quale conviene evitare “accuse infondate” contro “chiunque”.

“Abbiamo la prova che la settimana scorsa sono state utilizzate armi chimiche in Siria da parte del regime”: ha detto ieri il presidente francese, Emmanuel Macron, intervistato in diretta da TF1. E sempre ieri Angela Merkel ha escluso una partecipazione tedesca ad un intervento militare in Siria. Lo ha detto in conferenza stampa con il premier danese.