Estorsioni a Castellammare, mistero sul cambio del collegio nel processo a carico di Greco e altri 5 imputati legati al clan D’Alessandro

Mistero sul cambio del collegio che avrebbe dovuto giudicare l’imprenditore di Castellammare, Adolfo Greco, e altri cinque imputati, vicini al clan D’Alessandro, finiti a giudizio nell’ambito dell’inchiesta “Olimpo”.

E’ quanto emerso questa mattina al Tribunale di Torre Annunziata. La difesa (rappresentata dagli avvocati Stravino, Francesco Romano, Vincenzo Maiello, Salvatore Pane, Michele Riggi, Marco Izzo e Francesco Schettino) ha chiesto di conoscere le motivazioni in riferimento all’astensione.

Astensione che sarebbe stata chiesta per l’incompatibilità di un giudice a celebrare tale procedimento.

Tuttavia, l’atto – secondo quanto spiegato dal giudice in aula – sarebbe stato presentato in forma secretata direttamente al Presidente del Tribunale. Da ciò, ovviamente, ne consegue che per conoscere le motivazioni che hanno spinto il Tribunale di Torre Annunziata al cambio del collegio, bisogna chiedere direttamente alla Presidenza del Tribunale oplontino.

Davanti al nuovo collegio difensivo, c’è stata questa mattina una nuova udienza. In diretta dal carcere di Secondigliano, collegati in videoconferenza, erano presenti Adolfo Greco, Michele Carolei, Luigi Di Martino, alias ‘o Profeta, Attilio Di Somma, e Umberto Cuomo. Assente, invece, Raffaele Carolei,

Presente anche l’avvocato Danilo Di Maio per il Comune di Castellammare di Stabia, dichiaratosi parte civile nel processo.

L’udienza è stata poi rinviata al primo ottobre, quando sarà ascoltato un ispettore della squadra mobile di Napoli che farà un excursus sulle indagini portate avanti all’epoca dei fatti.