Immacolata a Castellammare, Cimmino: “Rispettare le tradizioni non significa inneggiare alla criminalità organizzata”

“Rispettare le tradizioni non significa inneggiare alla violenza e alla criminalità organizzata. Tutto ciò è intollerabile. Pochi imbecilli non possono certo rovinare l’immagine di una festa di tutta la città. Quella del manichino non è Castellammare, quella dei falò illegali non è Stabia”.

Così Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia.
“Una città con tanta voglia di riscattarsi, di scendere in piazza. – ha continuato Cimmino – Migliaia di persone ieri sera si sono riversate sul lungomare dove abbiamo celebrato le tradizioni, portato in processione la Madonna e festeggiato assieme fino all’accensione dei falò dopo il concerto di Enzo Avitabile. L’Immacolata è la festa della città.
L’immagine del manichino sulla catasta è terribile ed il suo significato mette i brividi. Rabbrividisco e inorridisco non solo davanti agli autori di quel gesto frutto di una mentalità retrograda, vile, ignorante, da annientare con ogni mezzo a nostra disposizione, ma soprattutto davanti a quei cittadini che sono rimasti immobili Sono certo che quanto prima gli artefici di quella idiozia verranno identificati. È ora di dire basta.
La mia amministrazione non accetta nessuna sfida alle istituzioni. Sono in contatto con le forze dell’ordine, chiederò quanto prima un confronto con tutti i soggetti interessati all’ordine e alla sicurezza del territorio e compulserò la Prefettura affinché vengano prese tutte le misure necessarie al completo ripristino della legalità in ogni zona della città”.
“Gli ultimi eventi accaduti impongono una seria riflessione. – ha spiegato Gianpaolo Scafarto, assessore alla Legalità e alla Sicurezza – L’evento increscioso che si è verificato durante la notte dell’Immacolata non può restare impunito. E dinanzi a questa schifosa circostanza è necessario che l’impegno dell’amministrazione sia ancora più incisivo per porre fine a simili scempi. Occorre pertanto confrontarsi anche con le opposizioni per portare la lotta direttamente al cuore del nemico, che è la camorra”.

Poi ancora: “Ritengo in tal senso che la prevenzione, su cui ho puntato molto sin dal giorno del mio insediamento, sia essenziale per educare e sensibilizzare le giovani leve al rispetto degli altri e all’onestà. Abbiamo chiesto alla Prefettura di convocare un Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, perché siamo consapevoli che questa giornata di festa rappresentava anche per molti un’occasione per sfidare le istituzioni. Purtroppo il nostro appello è stato ignorato. I falò dell’immacolata sono illegali, distruggono l’ambiente e danneggiano le strade. E poi accade che un episodio così turpe finisca per coprire di vergogna l’immagine della nostra città.
I responsabili vanno individuati e consegnati alla giustizia. Da lunedì sarò presente tutti i giorni presso il Circolo della Legalità per sostenere e supportare i cittadini che intendono denunciare atti illeciti e confrontarsi con me”.