I lavoratori ex Metalfer occupano il Comune di Torre Annunziata: “Garanzie sul futuro”

I lavoratori ex Metalfer occupano il Comune di Torre Annunziata. “Chiediamo garanzie per il nostro futuro”. E’ questo il motivo della protesta di ieri sera degli ex dipendenti Metalfer che, per tutta la notte, hanno occupato a stanza del sindaco Vincenzo Ascione.

Una sorta di sollecito alla Regione Campania che deve intervenire sul futuro occupazionale dei novanta operai.

In particolare, negli ex capannoni di via Terragneta dovrebbe nascere il nuovo mercato di fiori e piante su un’area di circa 40 mila metri quadrati. In realtà, sarebbe l’attuale mercato dei fiori di Pompei ad essere trasferito in quest’area. E ora gli 84 lavoratori ex Metalfer, espulsi dal ciclo produttivo per il fallimento dell’azienda, chiedono di essere ricollocati all’interno della nuova realtà produttiva, così come era stato previsto nel bando di vendita del complesso industriale, quando la Tess ne deteneva ancora la proprietà. 

Nel bando di fitto sottoscritto tra il nuovo soggetto locatario (mercato dei fiori) e la Regione tale clausola non è stata inserita.

Il sindaco Vincenzo Ascione ha immediatamente inviato una nota al Governatore Vincenzo De Luca e al Prefetto Carmela Pagano per metterli al corrente del sit-in permanente di protesta dei lavoratori e per conoscere quali iniziative intendano assumere per garantire a tutti un futuro lavorativo, vista l’assenza di qualsiasi forma di sussidio a loro sostegno.

Al fianco dei lavoratori CGIL, CISL e UIL: «Chiediamo l’inserimento della clausola di salvaguardia occupazionale – scrivono i rappresentanti sindacali – che specifichi in modo chiaro le garanzie per il riassorbimento dei lavoratori ex Metalfer. L’elevata tensione sociale presente a Torre Annunziata richiede risposte concrete».