Dimissioni del direttore della Normale di Pisa dopo le polemiche sull’ipotesi di una succursale a Napoli

“Le dimissioni di Vincenzo Barone da direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa rappresentano la vittoria dell’odio leghista nei confronti del Mezzogiorno”.

Così il consigliere regionale e membro della commissione Cultura Francesco Emilio Borrelli sull’addio di Barone alla prestigiosa scuola pisana. “La colpa di Barone – prosegue Borrelli – è stata ipotizzare l’apertura di una succursale della Normale a Napoli. La levata di scudi leghista, innescata dal sindaco e proseguita dai parlamentari, lo ha costretto a rinunciare. Il progetto previsto in un emendamento della manovra è stato stravolto, trasformandosi nel contentino della nuova ‘Scuola Superiore Meridionale” che nascerà senza il Know-How della Normale”.

“E’ la prima volta che si registra un’intromissione simile nelle vicende accademiche. La proposta di Barone lo ha reso oggetto di continue delegittimazioni da parte della politica e delle stesse istituzioni che avrebbero dovuto appoggiare la sua proposta. Purtroppo in questo Paese non si è ancora compreso il concetto di coesione e unità. Le decisioni sono ancora dettate da principi discriminatori e campanilistici. L’atteggiamento dei leghisti ha rappresentato l’ennesima manifestazione di odio nei confronti di Napoli e del sud in generale. Una testimonianza in più di quanto il cambio di atteggiamento della Lega sia solo di facciata. Il Carroccio, nei fatti, continua ad accanirsi contro il Mezzogiorno”.